Thursday, August 30, 2007

Cantucci e cantuccini

Estou preparando um jantar em casa de amigos, então tive que fazer uma pequena pesquisa sobre um dessert famoso em Itália, os 'cantuccini di Prato. Eis algumas dicas uteis pra mim confeccionar esta famosa delicia gastronomica.
A parte histórica encontrei em uma das sessões de http://portalegiovani.comune.fi.it, a receita encontrei em http://www.cookaround.com/cucina/regionale/toscana.

Un po' di storia attorno i cantucci...
Anche se è consuetudine associare i cantucci alla città di Prato, poiché è lì che tradizionalmente si fanno, questi biscotti sono ormai diffusi in tutta la regione diventando così uno dei dolci toscani più caratteristici. Un tempo erano i biscotti da mangiare il giorno della festa, adesso non c’è casa toscana nella quale amici e parenti, a qualsiasi ora della giornata, non vengano accolti con i cantucci e un buon bicchiere di Vin Santo. Nella ricetta tradizionale compaiono farina bianca con lievito, zucchero, uova (anche tuorli), un pizzico di sale e naturalmente le mandorle. Per ottenere la tradizionale forma dei cantucci, che appaiono tagliati diagonalmente, si lavora l’impasto preparando un certo numero di “cordoncini” di pasta e si mettono nel forno caldo sopra una piastra ben unta. Molte sono le possibili varianti, nell’impasto si può aggiungere una scorza d’arancio, oppure anice per dare sapore, infine zafferano per rafforzare il colore giallo dei biscotti. Naturalmente l’abbinamento più naturale è quello col Vin Santo, un vino liquoroso prodotto con particolari tecniche soprattutto in Toscana, da uve Trebbiano e Malvasia. La tecnica di produzione implica la vinificazione di uve passite naturalmente ed un lungo processo d’invecchiamento che viene condotto in piccole botti di legno in appositi locali. Consigliamo il Vin Santo del Chianti Doc, colore che va dal giallo paglierino fino al dorato e all’ambrato, profumo etereo ed intenso, sapore armonico, vellutato, secco. Gradazione alcolica minima 15,5°, temperatura di servizio 13-15°. Ottimo insieme ai cantucci alle mandorle, panforte, pasticceria secca. L’itinerario turistico proposto si snoda tra il comune di Carmignano, con la bella villa medicea di Artimino da visitare insieme alla Tenuta di Capezzagna e alla pieve romanica di San Leonardo, e quello di Poggio a Caiano, sede di un’altra villa medicea affrescata da Pontormo e Andrea del Sarto.

Ricetta
Ingredienti
500 gr. di farina, 250 gr. di zucchero, 150 gr. di burro sciolto a bagnomaria, 200 gr. di mandorle dolci, 4 uova intere (di cui una per la spennellatura), una bustina di lievito per dolci, scorza di limone grattugiata.

Preparazione
Disporre la farina a fontana, aggiungere lo zucchero, le uova, la scorza di limone e il lievito, poi impastare con le mani aggiungendo il burro. L'impasto deve essere morbido; aggiungere le mandorle intere e lavorarlo ancora un po'. Dividere la pasta in filoncini della lunghezza della teglia del forno e metterli poi in forno caldo per circa 15 minuti. Dopo la cottura si tagliano i filoncini con taglio obliquo per dare al biscotto la forma caratteristica. Se si desidera biscotti più croccanti basta rimetterli in forno per cinque minuti.

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